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Le Colle
I materiali che, con maggior frequenza, si devono
assemblare in campo automodellistico in scala 1/43 sono per lo più
metallo, resine poliuretaniche, fotoincisioni (ottone, acciaio)
e parti trasparenti in acetato.
Le tipologie di adesivi disponibili sul mercato sono
veramente moltissime. Per ogni applicazione esiste una colla specifica,
ma nel campo dell'automodellismo in scala 1/43 le colle realmente
indispensabili rientrano in tre tipologie: le epossidiche, le viniliche
e quelle a base di cianoacrilato.
Non ritengo particolarmente interessanti le colle neopreniche e
le colle universali (l'attaccatutto) se non per incollaggi grossolani
in zone non in vista. Per la costruzione di diorami possono a volte
essere interessanti le colle da applicare a caldo con l'apposita
pistola, ma sono situazioni poco frequenti. Sono rari anche i casi
in cui le colle specificamente prodotte per uso modellistico sono
realmente utili.
Le colle epossidiche
in due componenti da mescolare al momento dell'uso, induriscono
con tempi variabili da 5 minuti a 24 ore a temperatura ambiente
mentre, se esposte ad una fonte di calore, riducono il tempo di
essiccazione ed alcune aumentano la loro resistenza. In generale
non emettono vapori durante l'indurimento. Le applicazioni sono
quelle in cui sono richiesti incollaggi robusti o tra parti non
in vista che non combaciano alla perfezione. Essendo il tempo di
presa lento, i pezzi da incollare devono essere fissati in modo
stabile. Se si dovesse sporcare accidentalmente il modello, è
possibile rimuovere facilmente le tracce utilizzando alcol.
Le colle viniliche
sono le più economiche. Fanno presa in tempi che variano
da 5-10 minuti a qualche ora mentre l'indurimento si completa in
parecchie ore. Come per gli adesivi epossidici, anche con quelli
vinilici i pezzi devono essere tenuti in posizione saldamente per
permettere al collante di fare presa. Una volta essiccate sono trasparenti
incolori, ma possono tendere all'ingiallimento. Le colle viniliche,
diluite con acqua per fluidificarle, vengono applicate a pennello
e per la loro trasparenza sono adatte ad incollare i finestrini
e le calotte dei fari.
Alcuni tipi una volta essiccati risultano lucidi (Vinavil), altri
invece diventano opachi (Pattex). Questo fatto deve essere tenuto
in considerazione in funzione delle nostre applicazioni.
I cianoacrilati
fanno presa in tempi rapidissimi e sono quindi indicati per incollaggi
in cui risulta difficoltoso mantenere a lungo i pezzi in posizione,
per contro le possibilità di riposizionamento in caso di
errore sono pressochè nulle. Durante l'indurimento emettono
vapori che rendono biancastre le superfici verniciate e opacizzano
i particolari trasparenti per cui non sono idonee all'incollaggio
dei vetri e neppure per la chiusura finale del modello. Esistono
sia liquide che in gel. Quelle in gel sono adatte per incollaggi
di parti non perfettamente combacianti. Nel caso si sporchi accidentalmente
di cianoacrilato, è possibile rimuoverlo con l'apposito solvente
(es. VIA-COL Saratoga) dopo averne comunque appurato la compatibilità
con la superficie da pulire.
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