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Piantare l'erba nei diorami
Ho sempre considerato molto difficoltoso riprodurre
in modo realistico l'erba alta nei diorami. Esistono da tempo in
commercio i kit pianta erba, ma sono piuttosto costosi e se non
se ne fa un utilizzo massiccio non sono convenienti. Poi, un giorno
ho visto una dimostrazione di uno di questi pianta erba elettrostatici
ed ho pensato che forse si poteva facilmente realizzarne una versione
"dei poveri".
I materiali impiegati in questi kit, sono: erba sintetica a fibra
lunga, colla "speciale", distributore elettrostatico (molto
costoso). Di tutti questi, l'unico che mi è sembrato davvero
indispensabile è l'erba a fibra lunga. Per cui ho provato
a riprodurre un prato con metodi più economici.
Il pianta erba elettrostatico
è stato realizzato sfruttando la tensione generata
da una racchetta fulmina zanzare ed un colino a maglia media.
Si sarebbe potuto montare il colino direttamente sul manico
della racchetta ed ottenere un attrezzo più funzionale
e compatto, ma non ho voluto rovinare l'acchiappazanzare così
ho collegato due fili, uno per ciascuna griglia della racchetta.
Uno dei due, tenuto molto lungo è stato collegato al
colino mentre l'altro andrà di volta in volta posizionato
sul diorama.
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Il capo libero del filo
va posizionato sulla superficie da ricoprire d'erba. Non è
importante che sia particolarmente vicino alla zona da inerbare
e neppure è importante il materiale in cui viene conficcato.
Non c'è corrente, solo un'elevatissima differenza di
potenziale tra i due capi che crea un campo elettrico che
orienta le cariche elettriche dei materiali. Non ho provato
ad invertire i poli, credo che il risultato rimanga lo stesso
sia con il colino positivo che con il colino negativo. |
L'erba sintetica a fibra lunga
va messa nel colino che dovrà avere le maglie sufficientemente
larghe da far cadere in modo uniforme i fili d'erba. L'erba
esiste in commercio in varie lunghezze. Più è
corta e più il colino deve essere a maglia fine.
In commercio ho trovato erba sintetica in fibre lunghe 3 e
5mm, con grande disponibilità di colori per quella
più corta, mentre per quella da 5mm sono disponibili
pochi colori. |
Come adesivo
ho utilizzato colla vinilica leggermente diluita. Se la colla
è troppo viscosa, la penetrazione delle fibre risulta
difficoltosa, se è troppo fluida, c'è il rischio
che l'erba ricada una volta tolto il campo elettrico. È
probabile che altre colle siano più adatte, ma grazie
alla sua facilità di stesura, all'assenza di odore
ed alla trasparenza, credo che anche quella vinilica non sia
male. |
La distribuzione delle fibre d'erba.
Dopo aver premuto il pulsante che genera il campo elettrico,
si distribuisce l'erba agitando delicatamente il colino ad
una distanza di circa 10mm dalla superficie, compatibilmente
con gli spazi disponibili. La presenza di altri dettagli sporgenti
nel diorama potrebbe generare scintille se si venissero a
trovare troppo vicini o addirittura a contatto con il colino. |
Le fibre in eccesso
cadute sul piano di lavoro possono essere recuperate, così
come possono essere subito recuperate, ribaltando il diorama,
le fibre che non si sono incollate.
Per rimuovere tutte le fibre che non hanno bene aderito, bisogna
aspettare che la colla sia perfettamente asciutta, poi soffiando
o aspirando con un delicato aspirapolvere si pulisce tutto
e resta solo il prato. |
Il prato ottenuto
è questo. La ruota è di una WRC in scala 1/43.
L'erba risulta saldamente attaccata al terreno, ma se si vuole
ottenere una maggiore robustezza, si potrà spruzzare
un leggerissimo strato di colla spray per bloccare tutto.
Bisogna però far notare che il prato perderà
la sua morbidezza e se si vorranno posizionare i modellini
sull'erba, rimarranno sospesi sulle punte dei fili d'erba! |
Altro esempio
con una ruota più piccola: una 500 sempre in 1:43. |
Osservazioni:
ovviamente ci si può sbizzarrire a volontà nella
realizzazione del prato. Si potranno mischiare fibre lunghe
e fibre corte, vari colori d'erba o fare più passate
per ottenere erba più alta.
In questo caso, si può spruzzare il primo strato d'erba
con colla spray e distribuire un nuovo strato. Il risultato
però è più confuso e selvaggio (come
in questa foto) oltre che più rigido, come detto in
precedenza. |
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