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Come realizzare i fanali in scala 1/43
(ma anche in 1/87 e forse in 1/24)

I fanali fanno parte di quegli accessori che contribuiscono non poco al realismo di un modellino. Nei kit di montaggio in 1/43 se ne trovano molto spesso di realizzati in fotoincisione, più raramente in plastica trasparente, soprattutto quando la forma non è circolare. A volte i fari fotoincisi sono molto belli, ma altre volte sono assolutamente orribili, piatti, banali. In merceria si trovano dei bottoni che farebbero una figura migliore.
Nei modelli da edicola, trascurando quei casi in cui sono semplicemente verniciati,. sono generalmente fatti in plastica trasparente. A volte hanno un discreto realismo, altre volte presentano bave e lasciano intravedere il piedino di fissaggio.
Quelli fotoincisi sono facilmente reperibili nei negozi di modellismo ma, oltre alle considerazioni sul realismo, non sempre sono disponibili nelle dimensioni di cui si ha bisogno. Soprattutto quando non hanno forma circolare.
Con questa tecnica, ancora da mettere a punto, volevo tentare di riprodurli in un modo realistico e che consentisse una certa adattabilità di forma a seconda delle esigenze. La tecnica non è difficile, ma richiede tempo e pazienza per cui, se si trovano in negozio quelli che fanno al caso nostro, meglio comprare quelli anche se quelli realizzati con questo metodo casalingo hanno un costo assolutamente irrisorio.

I materiali

 necessari sono:
pongo o equivalente;
silicone per stampi;
vernice metallizzante tipo Alclad;
resina trasparente;
resina poliuretanica o altri materiali per realizzare le impronte.
materiale per tronco

Il "master" per le impronte


La prima fase consiste nel procurarsi o costruire il modello con cui realizzare le impronte dei fari. È possibile utilizzare i fanali fotoincisi, dopo aver rimosso la resina trasparente, oppure si possono usare quelli dei modelli da edicola.
Se invece si cerca una forma o una dimensione particolare, bisogna realizzarla da zero. Per ottenere la rigatura dei fanali si può utilizzare del filo di rame sottile avvolto regolarmente su un supporto piano e rigido (foto). Con questo è possibile modellare direttamente il pongo su cui verrà colata la resina poliuretanica oppure, se si pensa di utilizzarlo più volte, può essere utilizzato per fare uno stampino in silicone su cui verrà colata la resina. Dalla resina "rigata" si potranno poi tornire o modellare le impronte per i fanali nelle dimensioni desiderate.
base del tronco

Le impronte.

 Questa fase è semplicissima ma importantissima. Bisogna creare nel pongo un bel po' di impronte in cui poi si andrà a colare il silicone. Il pongo deve essere ben lisciato e deve trovarsi su un supporto rigido che ne impedisca possibili deformazioni.
Le impronte non devono essere particolarmente profonde, pochi decimi di millimetro sono sufficienti. L'importante è che siano in piano e non si creino sbavature.
Per questo esperimento ho usato il fanale di un modellino da edicola a cui ho tolto grossolanamente il piedino di fissaggio. Non avendo certezze sul risultato finale, ho pensato che non valesse la pena perdere tempo per perfezionare la zona di taglio.Ho fatto male!
intreccio dei rami

La colata del silicone

 per realizzare lo stampo.
Su questo punto non c'è molto da dire. Uno spessore di pochi millimetri è sufficiente.
colorante

Prima della metallizzazione

 bisogna sistemare il silicone su un supporto rigido e comodo da manovrare perchè da questo momento non dovrà più essere mosso, neppure di pochissimo. Per rendere il più a specchio possibile la superficie ho spruzzato una leggerissima mano di nero lucido e poi una di Alclad 105. Il nero direttamente sul silicone non è venuto lucidissimo. Non ho voluto rischiare di fare troppo spessore e mi sono accontentato. Di conseguenza anche l'alclad non è riuscito a diventare a specchio, ma non c'era neanche malaccio. Probabilmente vanno benissimo anche altri tipi di vernice metallizzante.
impasto

La creazione della lente

 è fatta depositando una minuscola quantità di resina trasparente sul rilievo dello stampo in silicone. la gocciolina andrà poi distribuita, con movimenti delicati, fino a ricoprire perfettamente il rilievo. In questa fase bisogna fare attenzione a non toccare assolutamente la superficie verniciata, altrimenti il distacco è immediato. Bisogna anche evitare di sporcare di resina oltre al bordo, altrimenti questa si allargherà e scenderà dal rilievo. Per questa prova ho usato la resina "effetto acqua" della Prochima. Non fa bolle, non ha odore e si asciuga rapidamente. Purtroppo ingiallisce leggermente nel tempo, ma su questo spessore limitato dovrebbe notarsi poco. La resina "cristallo" invece non mi piace per nulla.
il tronco finito

Le luci di posizione e le frecce


Ho provato a farli anche piatti a dimensione "libera", da usare come luci di posizione o frecce nelle macchine di qualche anno fa.
In questo caso, oltre a non toccare la superficie verniciata (su un foglio di silicone) bisogna stare attenti a creare goccioline perfettamente circolari. Come si vede dalla foto non va sempre bene!
le ramaglie

I fanali finiti


Dopo una decina di ore la resina è asciutta e si possono staccare i fanali.
L'operazione è semplicissima, il silicone non trattiene la vernice e quella ai bordi della resina si sbriciola nelle mani lasciando solo la lente del faro che trattiene la metallizzazione. C'è qualche scarto, sia perchè la metallizzazione si è mossa durante la distribuzione della goccia sia perchè la forma non è venuta circolare, ma la maggior parte va benino. Peccato si veda il piedino di fissaggio tagliato male.
albero quasi finito

I fanali piatti

 si staccano con la stessa facilità. Le dimensioni sono tutte diverse, ma trovarne una coppia con dimensioni simili non è assolutamente difficile.
La dimensione minima ragionevolmente ottenibile è di circa 0.7/0.8mm. Poi diventa difficile maneggiarli.
Se fosse necessario averli colorati, è possibile colorare direttamente la resina, ma credo sia più comodo verniciarli con i colori trasparenti Humbrol.
albero con le foglie

Un montaggio provvisorio

 su un modello di scarto per avere un'idea dell'effetto. Il risultato non è per nulla malvagio e credo che con stampi per le impronte creati appositamente si possano ottenere risultati notevoli.
preparazione dei fiori

Un primo piano


Quando avrò un modello più dignitoso da fotografare, sostituirò queste foto.
Credo che con questa tecnica si possano dotare i modelli da edicola di fanali più realistici.
In qualche caso potrebbero migliorare anche gli speciali, quelli con le fotoincisioni piatte e brutte, anche se per questi sarebbe meglio cercare qualcosa di più consono alla loro qualità.


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