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Verniciare i modellini con l'aerografo

Prima di fare qualsiasi considerazione sull'utilizzo dell'aerografo è bene premettere che, nella verniciatura di modellini in scala 1:43, l'aerografo è assolutamente indispensabile per ottenere verniciature di buona qualità.
È necessario ma non è sufficiente. Per ottenere una verniciatura soddisfacente sono necessarie anche altre condizioni.

  • L'aerografo deve essere di buona qualità.
  • La sorgente di aria compressa deve essere un compressore. Vanno bene sia i modelli specifici per modellismo che i normali compressori in vendita nei negozi di ferramenta ed utensileria. Non è nemmeno pensabile il poter utilizzare le bombolette.
  • La diluizione della vernice deve essere corretta, ne' troppo fluida da provocare colature ne' troppo viscosa da creare effetti a buccia d'arancia o formazione di polvere di vernice secca ai lati delle zone verniciate.
  • La regolazione dell'aerografo deve essere accurata e specifica per il lavoro che stiamo facendo.

L'aerografo


È il componente fondamentale, quello che può permettere di realizzare una verniciatura impeccabile o impedirlo... anche ai più bravi. Potrà essere a singola o doppia azione, a pescaggio o a caduta, ma la sua qualità deve essere fuori discussione. Detto questo, sono esclusi tutti quegli aggeggi in plastica che vengono venduti per poche decine di euro. Un buon aerografo è in metallo ma anche questo aspetto non è sufficiente. Per valutare la qualità dell'aerografo si può fare un test tracciando una riga il più sottile possibile, ovviamente senza sgocciolature. Se si riesce a fare una riga di spessore inferiore ai 5mm allora l'aerografo può andare bene.
Altra cosa assolutamente necessaria, l'aerografo dovrà essere perfettamente pulito. Un getto storto o intermittente sono segnali della presenza di sporcizia. La manutenzione dello strumento, che va pulito accuratamente dopo ogni utilizzo è fondamentale.

La diluizione della vernice


La prima cosa che va detta sulla vernice è che deve essere "pulita" cioè senza la presenza di corpi che potrebbero ostruire totalmente o parzialmente l'ugello dell'aerografo. Per evitare spiacevoli sorprese durante la verniciatura, bisogna filtrarla.
A questo punto si può pensare alla diluizione. Purtroppo non è possibile fornire indicazioni che abbiano un valore assoluto. I fattori in gioco sono troppi: tipo di vernice, viscosità iniziale, tipo di aerografo.
È però possibile fare dei test prima di iniziare la verniciatura del modellino. Per questo dobbiamo avere sottomano una superficie perfettamente liscia e pulita su cui provare a verniciare. Una spatola per lo stucco od un pezzo di vetro possono andare benissimo.
Prima di iniziare il lavoro sul modello, proviamo a spruzzare sulla superficie di prova e se la verniciatura si presenta a buccia d'arancia bisogna aggiungere diluente, se invece la vernice scorre via provocando colature, bisogna aggiungere colore.
Il test è anche utile per prendere confidenza con la regolazione dell'aerografo. Se sul bordo della zona verniciata si accumula una polvere di vernice secca significa che, per come è regolato l'ugello siamo troppo lontani dalla superficie da verniciare oppure che, per quella distanza, la quantità di colore spruzzata è troppo poca. Se invece il colore forma una specie di sputazzo significa che siamo troppo vicini.
Dopo un po' di prove si imparerà a valutare la corretta diluizione semplicemente guardando come scorre la vernice sull'attrezzo che si usa per mescolare la vernice. Quindi meglio se per mescolare la vernice si userà sempre lo stesso oggetto.
In ogni caso, anche per i più esperti, credo che la prova di verniciatura da eseguire prima di passare al modello sia un "rito" che tutela da brutte sorprese quando ormai sarebbe troppo tardi per porvi rimedio.

La regolazione dell'aerografo


Anche per questo aspetto è difficile dare suggerimenti di valore assoluto. La regolazione della quantità di vernice da spruzzare è funzione delle dimensioni e della forma dell'oggetto da verniciare. Se si deve verniciare un oggetto semplice e liscio, la quantità di vernice spruzzata, può anche essere così elevata da verniciarlo completamente in pochi secondi, ma se l'oggetto è più complesso o ha parti rientranti o cavità di piccole dimensioni, il cono di vernice dovrà avere all'incirca le dimensioni del dettaglio più piccolo da verniciare. Come già detto in precedenza, un test aiuta a capire se il getto è adeguato e qual è la distanza ottimale a cui verniciare.

La verniciatura


Con riferimento ad un modello di auto in scala 1:43, la verniciatura consiste di varie fasi. Inizialmente con l'aerografo regolato per spruzzare una piccola quantità di vernice, stando piuttosto vicini al modello, si verniceranno per prime quelle parti in cui risulta più difficile fare arrivare il colore come le rientranze dei fari, le prese d'aria e gli angoli in generale. Anche gli spigoli vanno verniciati delicatamente per evitare che una quantità di colore eccessiva possa scorrere via lasciandoli intravvedere attraverso la vernice. In generale, si può dire che per la prima mano la quantità di vernice spruzzata deve essere piuttosto scarsa.
La seconda mano che, se si usa vernice nitro, può essere data dopo un paio di minuti, potrà essere un po' più abbondante fino ad arrivare all'ultima in cui sarà possibile spruzzare velocemente una maggiore quantità di colore per dare alla superficie finale una lucentezza uniforme. Volendo è possibile diluire ulteriormente la vernice durante l'ultima mano. Ovviamente... nuovo test prima di passare al modello.
Per tutti i particolari di piccole dimensioni come sedili, tergicristalli, cerchioni si dovrà utilizzare un getto molto delicato in modo da poterli verniciare su tutti i lati senza annegarli di vernice.

Buon Lavoro.
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